Cascina Maddalena – Lugana

Cascina Maddalena, con una produzione annua di circa 25.000 bottiglie,‎ rappresenta la più piccola realtà di vignaioli imbottigliatori nella terra del Lugana.

Ci troviamo nel centro di Lugana, l’omonima piccola cittadina posizionata nella bassa sponda bresciana del Lago di Garda, dove i fratelli Elisa e Mattia lavorano i quattro ettari di vigneti intorno alla cantina per proporre sul mercato cinque etichette da uve Turbiana, Cabernet e Marzemino.

Stappiamo una bottiglia di Leonardo, Metodo Classico 24 mesi di Turbiana, millesimo 2013, per avvinare la bocca. Un calice interessante e ben equilibrato, fornito di una buona spalla acida. Crosta di pane persistente al naso contornata da lievi sentori floreali. Bollicina cremosa e fine.

Il bouquet di fiori, con uno spunto di miele d’acacia, persiste nel Lugana.‎ Il palato è stimolato da una continua salivazione e la bevibilità di questo vino è notevole.‎

L’alternativa del Marzemino rosato, il Rosanora, è invece delicato al naso, con delle fragoline di bosco seguite da note dolci. In bocca si bilanciano bene morbidezza ed acidità. Intrigante come passepartout a tavola per la coccola dolce al naso e la spinta in bocca capace di affiancare diverse pietanze.

C‎oncludiamo la degustazione delle diverse espressioni del terreno argilloso che caratterizza questa zona c‎on il Cabernet Sauvignon 2014‎. Fruttato ed erbaceo, con un piacevole gusto in bocca dal finale sapido e persistente.‎

All’appello ne manca uno… starà a voi andarlo a scopire!

#cincin

#Degustaincorte

Bollicine indipendenti è stato il quinto appuntamento della serie di incontri #Degustaincorte organizzati sulle colline sopra la città di Verona presso l’Agriturismo San Mattia.

Il tutto ideato dal vignaiolo Giovanni Ederle con la sommelier veronese Corinna Gianesini. Ogni serata focalizzata su un tema specifico, coinvolge esclusivamente vignaioli indipendenti FIVI, come Giovanni.

Lo scorso 10 febbraio, con una chiave di facile interpretazione per tutti gli spettatori appassionati di vino, è stato ripreso da Corinna il metodo di produzione degli spumanti con rifermentazione in bottiglia in 10 passi.

A seguire è iniziata la degustazione guidata con interazioni tra Corinna, i produttori e i winelovers. La scelta mirata di cinque spumanti Brut e Pas dosé del nord est Italia ci ha fatto approfondire la conoscenza delle aziende:

  • CA’ LOJERA Peschiera del Garda VR
  • BALTER Rovereto TN
  • IL MOSNEL Passirano BS
  • ANCILLA Dossobuono di Villafranca VR
  • CASA CECCHIN Montebello Vicentino VI

La matrice di questi cinque calici era la mineralità, seppur provengano da zone e vitigni differenti.

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Entrando nel dettaglio:

CA’ LOJERA

TUR BLANC dosaggio zero 2011 – 36 mesi

100% Turbiana – terreni argillosi

Giallo paglierino intenso con un pérlage fine. Buona l’intensità olfattiva, sentore minerale sbarazzino con ricordi sassosi e metallici, contornato da leggeri accenni di lievito e dal tocco agrumato. Con l’ossigenazione emergono note dolci di nocciola. Il sorso è pieno, caldo e di lunga persistenza, dotato di spiccata acidità in contrasto alla dolcezza percepita al naso; ritornano gli agrumi con accenni di litchi nel sentore retronasale.

BALTER

TRENTO DOC BRUT

100% Chardonnay – 38/39 mesi

Il paglierino vira leggermente al dorato. L’eleganza al naso ti cattura con la mela seguita da note dolci di piccola pasticceria. Dotato di buona freschezza e con un sorso al palato più rotondo.

IL MOSNEL

FRANCIACORTA DOC pas dosé – 36 mesi

Chardonnay – Pinot nero – Pinot bianco di cui 1/3 vini di riserva e 1/3 dello chardonnay vinificato in barrique vecchie.

Qui la tostatura lieve è di contorno al sentore spiccato di mineralità con sentori erbacei in seconda battuta legati alle erbe aromatiche. Ottima l’effervescenza percepita in bocca, discreto finale amarognolo con il ritorno dei ricordi erbacei.

ANCILLA

“A” brut 2011

Blanc de Noir

Scontroso di primo impatto al naso… concedendogli un attimo di ossigeno riscontriamo crema pasticcera, nocciola, bastoncino di liquirizia e leggeri ricordi liquorosi.

Corposo, ben strutturato e lungo. L’avrei assaggiato più volentieri abbinato a una bella scaloppina ai funghi.

CASA CECCHIN

LESSINI DURELLO RISERVA 2009 – 60 mesi

Questa durella spumantizzata è una conferma ogni volta che mi ricapita davanti: lineare e pulito. La mineralità è eccelsa e sprigiona chicche di scorze di agrume caramellate. In bocca l’acidità è aggressiva e la persistenza è ottima. Anche questo poco da aperitivo, ma molto da abbinamento.

 

Si è conclusa in maniera frizzante la danza tra le bollicine con Corinna e Giovanni degustando della polenta abbinata a mille sfiziosità dell’agriturismo.

Complimenti ragazzi per lo sprint e le ottime iniziative.

#cincin

Un bianco week end

E’ iniziato l’autunno, la vendemmia continua nel migliore dei modi quest’anno e noi cosa possiamo fare se non riprendere in mano la nostra agenda (vale anche quella virtuale) per riempire quei buchi che dedicavamo al sole, alla spiaggia e agli aperitivi al tramonto?!

Iniziamo così: per il prossimo week end vi propongo la nuova versione di “Armonie senza tempo” legata al Lugana con la possibilità di conoscere questo vino grazie a ben più di 50 produttori. L’anno scorso la manifestazione si era svolta a Brescia con le degustazioni delle vecchie annate che vi avevo raccontato qui. Quest’anno invece avrete l’opportunità di scoprire il signor Bianco del Lago di Garda a Peschiera d/G sabato 26 dalle h. 18.00.LuganaArmonieSenzaTempo2015

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In alternativa l’altra protagonista è l’uva Garganega nel Gambellara Wine Festival che si terrà sabato 26 e domenica 27 con la possibilità di visitare le aziende aperte al pubblico oltre alle degustazioni organizzate a Palazzo Cera di Gambellara.

 

 

A voi la scelta e…. Buon autunno!!

Vigneti Villabella e i classici vini veronesi

Due famiglie con un unico obiettivo: selezionare i vigneti più caratteristici della loro proprietà per ogni singolo vino classico del territorio veronese creando una nuova linea di prodotti per consumatori più raffinati.

Così le due famiglie Delibori e Cristoforetti nel 1971 fondarono Vigneti Villabella a Calmasino (VR), nel cuore della zona classica del Bardolino.

Visitando l’azienda nei giorni scorsi mi sono rimaste impresse due cose fondamentali:

  • il controllo del mosto secondo i concetti di IMMEDIATEZZA – VELOCITÀ – TEMPERATURA considerando che l’uva viene scaricataIMG_6691, passata nelle presse soffici dove il mosto viene raffreddato a 5° per preservare i profumi e trasferita nei tank al massimo in venti minuti; tutto alla luce del sole. Perché qui i tank refrigerati, non stanno solo in cantina, ma anche all’esterno (con vista vigneto);
  • la loro ottica nei confronti del LEGNO. Entrando in barricaia solitamente vedi barrique di una tipologia di legno e di un solo produttore; da Villabella invece scopri che oltre alle differenti tostature, ci sono molte varietà di legno e diverse aziende produttrici. Strano no?!

Un mélange naturale del vino tra le varie marche e tipologie di tostatura nelle barrique per avere una media speziatura che sia standard in tutti i vini come prima sosta; successivamente ogni prodotto ha la sua botte specifica di riferimento per la seconda sosta di affinamento.

Il giro continua nei sotterranei a vedere le botti storiche utilizzate per i grandi vini rossi e successivamente il tour prosegue in un luogo magico: Villa Cordevigo, un’antica dimora patrizia del ‘700 circondata da una tenuta di quasi cento ettari di vigneti e oliveti.

Guardate che meraviglia questo Relais:

Rifugiandoci nella Cantinetta della proprietà per fuggire dal caldo torrido di quest’estate abbiamo iniziato la degustazione con il BARDOLINO CHIARETTO Classico DOC nelle tre versioni proposte dall’azienda: due in versione ferma annata 2014 e uno spumante charmat lungo 6 mesi.

Il primo presenta il nuovo colore selezionato dal disciplinare di produzione che caratterizzerà dalla prossima annata tutti i Chiaretto, quella pennellata di color litchi, un rosa antico che ricorda sempre più lo Champagne rosè. Corvina e Rondinella con 9h di macerazione sulle bucce, solo acciaio. Che dire…. Buongiorno frutta!! Ottimo come aperitivo, questo Chiaretto abbastanza caldo ha un’entrata morbida e una spiccata acidità.

La seconda proposta con le medesime uve è un Cru con 12h di macerazione. Una chicca per palati più fini, fresco, equilibrato, al naso risulta più minerale e il frutto ritorna in bocca.

Lo spumante dalla bollicina sottile è in linea con il primo prodotto a livello olfattivo. La bocca rimane pulita, buona l’acidità e la leggera sapidità.

L’aperitivo è finito, adesso passiamo ai vini rossi…

BARDOLINO DOC VIGNA MORLOGNO 2013

6 mesi in botte grande 50hl rovere di Slavonia, CORVINA – RONDINELLA – CORVINONE. Un esplosione di frutti rossi contornata da una leggera speziatura. Buona struttura con la morbidezza che ti incanta, seguita da un bel tocco di acidità. Ossigenandolo un po’ la nota speziata si amplifica ed emerge anche l’erbaceo.

VALPOLICELLA RIPASSO Classico Superiore 2013

Macerazione con le bucce dell’Amarone – 3 mesi di passaggio in barrique e poi nella sua botte. CORVINA – RONDINELLA – MOLINARA. Molto complesso anche questo Ripasso con frutto rosso intenso sia al naso che al palato; note dolci di chiodi di garofano e cannella. Il sorso è fine ed equilibrato con un buon rapporto tra morbidezza, alcool e freschezza. Mi rimane in bocca questa nota dolce caramellata, spettacolo!

AMARONE DELLA VALPOLICELLA CLASSICO 2008

Presentato all’ultimo Vinitaly, quest’Amarone viene prodotto con le uve di due conferitori della zona classica della Valpolicella. Un’impronta importante di ciliegia matura, una confettura di frutta seguita da note di liqurizia e muschio. Morbido e fresco, con un leggero tannino contornato dalla morbidezza e l’eleganza di questo vino che si apprezza facilmente in quanto ben strutturato ma non di eccessiva importanza al palato. “L’alcool c’è, ma non si nota”.

Una pausa di riflessione nel parco della Villa e poi il gioco alla scoperta di Villabella prosegue al ristorante. Continua la degustazione con il LUGANA 2014: facile, immediato e molto beverino con caratteristiche organolettiche tipiche del bianco più conosciuto nel basso Lago di Garda. Freschissimo, non aggiungerei altro… è perfetto!

VILLA CORDEVIGO BIANCO 2011 e il suo oro 18 carati!

100% Garganega con tre settimane di surmaturazione in solai. Spicca la camomilla, il miele e l’indimenticabile mineralità.

VILLA CORDEVIGO ROSSO 2008

60% CORVINA 20% CABERNET 20% MERLOT. Vino equilibrato, con un buon tenore di alcool. Al naso esce la ciliegia sotto spirito con tracce di confettura. Morbido al palato con un taglio omologato tra freschezza e tannino.

AMARONE FRACASTORO 2005

E’ tutto equilibrato, nulla esce dal coro. Non mi permetto di esprimerlo, ma lascio a voi la possibilità di conoscerlo!

Ecco, non ho mai nominato l’altra varietà di uva autoctona della Valpolicella, l’OSELETA

Vigneti Villabella ha deciso di non utilizzarla solo per dare il nome al ristorante del relais, ma bensì per creare la chicca che cercavo, il 100% Oseleta prodotto solo in bottiglie magnum e con una tiratura esclusivissima di n°800 pezzi.

Devo solo attendere che ne aprano una la prossima volta così vi potrò riaccompagnare in questo splendido luogo incantato!

Siate fiduciosi…. #cincin

http://www.vignetivillabella.com

Famiglia Olivini e il suo Lugana

IMG_0047_2Se c’è una cosa che mi lascia veramente un bel sorriso di gran soddisfazione è quando un’azienda vitivinicola mi concede del tempo facendomi entrare nel vivo della loro attività chiaccherando con chi ogni giorno fa “nascere e accudisce” i loro vini.

In questo caso Antonio che dal 1990 lavora come enologo presso Famiglia Olivini a San Martino della Battaglia (BS), in piena DOC LUGANA.
Un pomeriggio di degustazione con lui e con Mary alla scoperta della loro tradizione e nello stesso tempo della promozione di un Lugana Metodo Classico che vi racconterò.IMG_0048
L’azienda si trova in Località Demesse Vecchie all’interno di una tenuta dell’800, un vecchio convento di suore dimesse, con 26 ettari vitati di cui la metà intorno alla tenuta e il resto in località San Giacomo a Pozzolengo. 
Negli anni Settanta il nonno intraprese l’attività di vignaiolo; adesso invece viene portata avanti dai tre nipoti che negli ultimi anni hanno dato una nuova immagine al logo e alla loro linea di nove etichette.
Da terreni estremamente argillosi con ben il 57% di argilla puntando a una maggior densità per ettaro e meno produzione per pianta vi presento il Lugana Doc secondo Famiglia Olivini.
LUGANA DOC 2014
Benvenuta annata 2014 che per i vini bianchi non hai creato danni!!
I profumi tipici floreali con note finali agrumate di questo Lugana rimangono persistenti anche a bicchiere vuoto. Un sorso di vino sapido con una spiccata mineralità e un buon tono di alcolicità rendono questo giovincello un ottimo prodotto.
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LUGANA DOC DEMESSE VECCHIE 2013
Ecco il cru dell’azienda, creato a seguito di surmaturazione in pianta che regala note dolci al vino con selezione delle uve e una sosta del 10% in barrique. Un perfetto equilibrio tra acidità e alcool anche in questo vino con note di frutta matura, accenni di mandorla e nocciola con un finale leggermente balsamico. Potremmo definirlo da meditazione per la sua struttura; è molto armonico, e di anno in anno l’alcolicità rimane stabile, ma i profumi maturano.
LUGANA BRUT 2010 – METODO CLASSICO 42mesi
IMG_0054Uno spumante che sta facendo breccia nei cuori degli stranieri con una bollicina fine, cremosa, persistente che lascia la bocca “piena”.
Il sentore floreale tipico dell’uva non viene eccessivamente coperto dai profumi di lieviti del metodo classico; in bocca una piacevolissima morbidezza con un ricordo della mandorla amara e di sensazioni citrine.IMG_0059
LUGANA PAS DOSE’ 2007 – METODO CLASSICO 60mesi
Ecco, questa tipologia di prodotto mi mancava completamente, IMG_0061_2non l’avevo mai assaggiato.
Per gli amanti del dosaggio zero questo spumante con sentori di tostatura e crosta di pane ha una persistenza veramente infinita e sgrassa egregiamente la bocca. Interessante davvero!

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NOTTE DI SAN MARTINO 2010
Per concludere siamo arrivati al vino del fondatore e la chicca dell’enologo.
Un merlot  appassito in cassette di legno che affina per oltre due anni in barrique. E’ un vino interessante sia per l’abbinamento con la carne che da meditazione con la sua finezza ed eleganza. Al naso prevalgono  i frutti rossi maturi e la viola, al gusto di questo vino strutturato prevale una sensazione vellutata con un tannino leggermente accennato.

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…Che dire di quest’esperienza, ero diffidente nel provare la versione spumantizzata perchè amo il Lugana fermo, ma vorrei incentivarvi nel conoscere questo prodotto perchè Olivini ha dato un’impronta a questo metodo classico che è veramente stupefacente!!

Visto l’aria di primavera che inizia a farsi sentireIMG_0056 direi che la prossima volta degusterò il loro Garda Rosè.

Cin cin followers!