Chianti Classico – Esperimento n.3 – Marchesi Antinori

Qui non servono molte parole per descrivere l’azienda Marchesi Antinori che ha coniugato tradizione ed innovazione.

Un must da scoprire, una tappa obbligatoria se si passa da quelle parti…

#cincin

 

Villa Calcinaia – Greve in Chianti (FI)

Villa Calcinaia si trova a Greve in Chianti, sulla via Chiantigiana che porta da Firenze a Siena.

I Conti Capponi, una delle quattro famiglie storiche di Firenze (Medici, Strozzi, Pazzi ed appunto i Capponi), possiede questo podere fin dal 1524. Si tratta di una delle poche aziende del Chianti Classico appartenenti alla medesima famiglia sin dalle origini.

La tenuta conta 227 ettari, di cui 30 a vigneto e il resto prevalentemente adibito a bosco toscano, pastorizia ed oliveti. I vigneti, certificati biologici dal 2010, sono sparsi tra i poderi Sepale, Calcinaia, Casarsa, San Piero al Pino e Bastignano: tutti piccoli cru di viti allevate a guyot o ad alberello toscano che danno vita a circa 30 etichette.

Dal 1500 continua la tradizione del Vin Santo con le varietà di uva bianca Malvasia, Trebbiano e un po’ di uva rossa Canaiolo messi in appassimento sui graticci nella vinaia solitamente fino a febbraio. Dopo la pigiatura, il vino viene messo a fermentare ed invecchiare per 7/8 anni all’interno di piccoli caratelli da 55 litri. La produzione di questo nettare è limitata a novecento bottiglie all’anno da 375 ml. Ho avuto l’opportunità di provare in degustazione l’annata 2008, calda e cremosa con un’albicocca disidratata in primo piano seguita da note di miele millefiori. Impossibile da dimenticare!

Tra le altre etichette selezionate da Vincenzo, il nostro “personal tour guide”, il Chianti Classico Riserva DOCG 2013, Sangiovese al 100%, mi ha colpito particolarmente per la rotondità e l’armonia. Dotato di una buona struttura, un sorso pieno in bocca e al naso note dolci e balsamiche.

Vi consiglio di provare anche la Riserva Piegaia 2011 che vira invece a note di sottobosco e cuoio. Equilibrio e persistenza innegabili con una buona facilità di beva.

Concludo con un signorino tendente al dolce, Le Refie. É un “pasticcino” prodotto con 90% di Petit Manseng e 10% di Gewürztraminer. Un bouquet ampio di fiori, frutta matura e miele di acacia. Che strana sensazione godereccia!

A mio parere, Villa Calcinaia potrebbe essere un’ottima meta delle vostre vacanze nel Chianti. Tra il buon vino e l’agriturismo di certo non ci può stufare!

Se poi trovate Vincenzo che vi porta in giro tra i vigneti con la macchina per vedere l’estensione della tenuta dall’alto e vi fa fare la degustazione nella vecchia cucina della Villa…

Non potreste chiedere di meglio per apprezzare il Gallo Nero!

Chianti Classico – Esperimento n.1 – Monteraponi

Ogni tanto fuggo dalla mia amata Verona per scoprire qualcosa di diverso.

Ho scelto come primo approccio con Mister Chianti Classico l’Azienda Agricola Biologica Monteraponi a Radda in Chianti, nel cuore della zona classica della DOC.

La famiglia Braganti ha acquistato questo borgo nel 1974 e dal 1997 il figlio Michele si è immerso completamente in questa avventura vitivinicola con dieci ettari di vigne in mezzo alle colline con terreno alberese, di pietra bianca. Siamo ad una altitudine dai 420 ai 560 metri, Baron Ugo è il loro Cru che vanta una delle altitudini maggiori di tutto il Chianti Classico.

Dal 2003 vinificano ed imbottigliano vini tipici e delicati da uve vendemmiate i primi di ottobre con tutta la calma di cui necessita il Sangiovese.

Ogni stanza sotterranea del borgo custodisce questi piccoli segreti che sostano in cemento, per la vinificazione e la malolattica, e nelle botti grandi per la maturazione e l’affinamento. Ogni etichetta ha la sua botte, tutti gli incroci tra vino e legno vengono scelti scrupolosamente.

L’esplosione del frutto e degli agrumi sono rappresentativi dei vini dell’Azienda, uniti da una linearità nella freschezza e balsamicità finale.

Non male come primo esperimento!

#cincin