Italia in Rosa 2018 – Moniga (BS)

Per la prima volta ho partecipato a ITALIA IN ROSA, svoltasi lo scorso week-end a Moniga, sulla sponda bresciana del Lago di Garda.

Erano circa 150 le sfumature di rosati in degustazione, provenienti da tutta Itali e, visto il tempo estivo, non si poteva non approfittare di un bel calice rosè con vista lago!

L’occasione ha fatto emergere piccoli produttori con prodotti notevoli sia per un aperitivo in piscina che per un bel pranzo!

Mi raccomando segnate sull’agende dell’anno prossimo questo evento easy e simpatico!

#cincin

Vinnatur 2018

Altra tappa da fare assolutamente è Vinnatura Villa Favorita, con piccoli produttori (8 ettari in media di superficie vitata) che continuano a lavorare le proprie uve cercando di avere risultati sempre più soddisfacenti da gustare.

Negli ultimi anni il boom di visitatori a questa manifestazione è sempre più alto perché fortunatamente sta aumentando la voglia di avvicinarsi ai vignaioli per conoscere le loro filosofie.

A voi la scoperta di questa “natural winemakers association”!

#cincin

ViniVeri, vino secondo Natura 2018

Anche quest’anno si rinnova a Cerea (VR) l’appuntamento con “Vini Veri, vino secondo Natura” che dà il via ad un intenso periodo di degustazioni che si concluderà con il Vinitaly mercoledì prossimo.

Raggiunto il prestigioso traguardo della 15^ edizione, la manifestazione riconferma i suoi punti di forza: l’alto livello qualitativo dei produttori presenti e l’ampiezza degli spazi destinati al pubblico.

I produttori si rivelano sempre di più come i migliori narratori dei loro territori, delle loro fatiche e dei loro vini: pur esprimendosi con idiomi diversi, alta è la partecipazione di vignaioli stranieri, tutti parlano con la stessa incondizionata passione di quella vigna che tante soddisfazioni (e tante preoccupazioni) sa regalare.

Frequentando da alcuni anni questa manifestazione ho notato una sempre maggiore presenza delle nuove generazioni dei produttori storici che con orgoglio presentano i preziosi e rassicuranti frutti della tradizione, ma non rinunciano a proporre con altrettanta soddisfazione una nuova e personale interpretazione di quello che è stato loro tramandato. Ed ecco allora il recupero e la valorizzazione di antiche varietà autoctone per produrre un vino di stile moderno dedicato al nonno!

Ritengo sia proprio questo il fascino e il valore aggiunto di questa manifestazione.

Alla prossima edizione! Lascio a voi la possibilità di scoprirla oggi 14/04 e domani 15/04!

#cincin

Il debutto di Vinifera a Trento

Durante il weekend 24-25 marzo l’Associazione Centrifuga ha debuttato presso la Fiera di Trento con “Vinifera: Salone dei vini artigianali dell’arco alpino“. Una fiera semplice, pulita, ben organizzata e nutrita di un pubblico selezionato ed interessato.

Tra i banchi di assaggio si aveva l’opportunità di conoscere più di 50 vignaioli, un insieme di produttori di formaggi e salumi e qualche ristoratore della zona.

Chiaccherare con i vignaioli è stato piacevole e tra di essi spiccava qualche piccola chicca sconosciuta, agli esordi con la promozione del proprio vino. Un vino che per tutti questi vignaioli, come precisato dagli organizzatori, cerca di essere il risultato di un’attenta cura nei confronti del territorio e delle persone che lo vivono, rendendo l’ambiente il più sostenibile possibile.

Tra i vini degustati c’erano parecchi volti conosciuti, sempre piacevoli da rivedere e riassaggiare, insieme a piccolissime realtà con vitigni autoctoni o Piwi.

Vista la continua espansione di questa fetta di artigiani, avere un’altra manifestazione specifica sul territorio, ben organizzata come Vinifera può solo che essere un vantaggio per noi winelovers!

Sarà opportuno pertanto segnarsi l’appuntamento per la prossima edizione!

#cincin

Lambrusco a Palazzo

Lambrusco a Palazzo è una manifestazione pensata per scoprire le peculiarità nel mondo dei Lambruschi.

Le quattro province produttive di Parma, Reggio Emilia, Mantova e Modena si sono riunite lo scorso week end nella splendida cornice del Complesso Monastico Polironiano a San Benedetto Po (MN) con oltre 150 etichette in degustazione.

Un percorso didattico per sfatare i preconcetti legati al nome del Lambrusco, troppo spesso ritenuto un “vinello” di bassa gradazione alcolica, poco strutturato e prodotto in grosse quantità. I ben informati sanno invece che la realtà è diversa, non è possibile produrre poco per un problema fisico della pianta del Lambrusco che perderebbe equilibrio, il frutto non sarebbe corretto e la qualità non all’altezza: avremmo quindi un altro vino. Tra le molteplici varianti di questo prodotto ci sono diverse combinazioni tra tanti vitigni (Salamino, Grasparossa, Maestri, Montericco, Sorbara, Marani, Ancellotta, Benelli, Barghi,Viadanese, Oliva, ecc…) e le differenti zone di produzione che possono essere apprezzate nelle loro caratteristiche di bevibilità e freschezza. Tra un calice e l’altro ho avuto l’opportunità di captare quanto possono essere differenti le espressioni di queste uve e dei loro territori, con un punto di incontro dalle caratteristiche ben precise:

  • colore che vira dal tenue “rosato” del Sorbara a concentrazioni di rubino e viola.
  • profumi particolarmente incisivi di frutta rossa, dalle fragoline alle bacche di bosco.
  • bollicina non invadente che facilita la beva.
  • retrogusto leggermente erbaceo che arriva anche ad un senso di selvaggio, rustico e tradizionale.

Da apprezzare inoltre le sfumature molto invitanti in versione rosata e rifermentato in bottiglia. Con la grande acidità di base che sprigiona la Vite Labrusca i risultati sono da gustare e non da sottovalutare!

Insomma, nessun limite nell’esplorazione per degustare colui che è definito il MADE IN ITALY NEL MONDO, il vino rosso frizzante più conosciuto a livello internazionale.

#cincin