Tenuta San Pietro – Tassarolo (AL) – Gavi ​

Tenuta San Pietro sorge in un anfiteatro tra le colline di Tassarolo, a pochi chilometri dalla cittadina di Gavi da cui prende il nome la DOCG di vino bianco da uva Cortese.
Tra la terra rossa tipica della fascia a nord di Gavi, i 35 ettari vitati della Tenuta si contraddistinguono per il suolo calcareo-argilloso, chiaro e delicato. I vigneti si trovano in corpo unico attorno alla cantina, come nei Chateaux francesi, e fanno parte di una proprietà di circa 70 ettari che comprende anche boschi e uliveti.
L’azienda originariamente apparteneva ad una delle donne pionere del Gavi, che girò il mondo per far conoscere questo vino delicato con un bouquet ampio di profumi all’olfatto, ma nel 2002 è stata acquistata da un imprenditore milanese del settore della moda che ha poi convertito la conduzione a regime biodinamico.

Il GAVI, con circa 150.000 bottiglie prodotte su un totale di 250.000, riveste la principale importanza. Il suo giallo paglierino lucente sprigiona al naso note sulfuree e talcate, con fiori bianchi e un notevole profumo di mela cotta. Di buon corpo con freschezza e morbidezza bilanciate, un ritorno della frutta cotta al retrogusto con leggera speziatura. Chiusura del sorso principalmente sapida e fresca.

Tra le differenti etichette prodotte, ritengo interessanti i due Brut rifermentati in autoclave con lieviti indigeni. La versione bianca di SAN PIETRO BRUT è un blend di Chardonnay e Cortese, elegante e raffinato alla beva, con perlage fine e un naso prettamente minerale. L’essenza minerale si sprigiona anche in bocca pulendo e sgrassando il palato e regalando un gusto di granelli di sale sul finale, contornato da tutta la componente semi-aromatica delle due uve. Il ROSÈ SAN PIETRO BRUT invece è un 100% Albarossa, quasi vinificato in bianco perchè quest’uva è ricca di sostanze coloranti. Ampio al naso con note erbacee, floreali e leggermente dolciastre che potrebbero ricondurre al moscato. Assaggiandolo il sorso è dotato di buon equilibrio e di estrema facilità. Il perlage è delicato e un velo di dolcezza zuccherina mi riporta a ciò che avevo percepito al naso, proponendo note di fiori ed albicocche. Il tutto con buona persisenza e una sapidità in chiusura ben armonizzata al resto.

IL MANDORLO GAVI DOCG viene prodotto esclusivamente da un cru di uva Cortese con basse rese per ettaro. Raccolta di uva più matura verso fine settembre, pressatura molto soffice e affinamento solo in acciaio. L’olfatto è ricco di essenze, mentre la bocca è secchissima, decisa e con grande sapidità. Stimola l’effetto glu-glu.

L’etichetta rossa d’entrata di Tenuta San Pietro (anche se non è propriamente così) è NERO SAN PIETRO MONFERRATO DOC, un blend di uve Albarossa, Barbera e Cabernet Sauvignon. Dal color rubino carico, tutti-frutti al naso, poliedrico e ruffiano man mano che lo si gusta. Non potrà mai essere considerato una base e il BELLAVITA MONFERRATO DOC, la versione affinata almeno due anni in barrique, assaggiando l’ultima annata in commercio (la 2013) ha un ventaglio olfattivo tra frutta rossa, talco ed erbe aromatiche. Un accattivante impronta tannica di primo impatto al palato e un corpo strong ancora da smussare in bottiglia, ma con buone potenzialità per un vino da abbinare a grandi piatti di carne rossa e selvaggina.

Tante sfumature di biodinamico tutte pulite ed eleganti, da provare e riprovare.

La prossima volta toccherà al Passito bianco di uva Cortese, vendemmiata a novembre e alle Grappe… Peccato però non poter scoprire due Riserve Private dei vitigni Gorrina (con piante a piede franco) e Nibiö (una vecchia varietà di uva della zona, anchessa a piede franco).

#cincin

Italia in Rosa 2018 – Moniga (BS)

Per la prima volta ho partecipato a ITALIA IN ROSA, svoltasi lo scorso week-end a Moniga, sulla sponda bresciana del Lago di Garda.

Erano circa 150 le sfumature di rosati in degustazione, provenienti da tutta Itali e, visto il tempo estivo, non si poteva non approfittare di un bel calice rosè con vista lago!

L’occasione ha fatto emergere piccoli produttori con prodotti notevoli sia per un aperitivo in piscina che per un bel pranzo!

Mi raccomando segnate sull’agende dell’anno prossimo questo evento easy e simpatico!

#cincin

Vinnatur 2018

Altra tappa da fare assolutamente è Vinnatura Villa Favorita, con piccoli produttori (8 ettari in media di superficie vitata) che continuano a lavorare le proprie uve cercando di avere risultati sempre più soddisfacenti da gustare.

Negli ultimi anni il boom di visitatori a questa manifestazione è sempre più alto perché fortunatamente sta aumentando la voglia di avvicinarsi ai vignaioli per conoscere le loro filosofie.

A voi la scoperta di questa “natural winemakers association”!

#cincin

ViniVeri, vino secondo Natura 2018

Anche quest’anno si rinnova a Cerea (VR) l’appuntamento con “Vini Veri, vino secondo Natura” che dà il via ad un intenso periodo di degustazioni che si concluderà con il Vinitaly mercoledì prossimo.

Raggiunto il prestigioso traguardo della 15^ edizione, la manifestazione riconferma i suoi punti di forza: l’alto livello qualitativo dei produttori presenti e l’ampiezza degli spazi destinati al pubblico.

I produttori si rivelano sempre di più come i migliori narratori dei loro territori, delle loro fatiche e dei loro vini: pur esprimendosi con idiomi diversi, alta è la partecipazione di vignaioli stranieri, tutti parlano con la stessa incondizionata passione di quella vigna che tante soddisfazioni (e tante preoccupazioni) sa regalare.

Frequentando da alcuni anni questa manifestazione ho notato una sempre maggiore presenza delle nuove generazioni dei produttori storici che con orgoglio presentano i preziosi e rassicuranti frutti della tradizione, ma non rinunciano a proporre con altrettanta soddisfazione una nuova e personale interpretazione di quello che è stato loro tramandato. Ed ecco allora il recupero e la valorizzazione di antiche varietà autoctone per produrre un vino di stile moderno dedicato al nonno!

Ritengo sia proprio questo il fascino e il valore aggiunto di questa manifestazione.

Alla prossima edizione! Lascio a voi la possibilità di scoprirla oggi 14/04 e domani 15/04!

#cincin

Il debutto di Vinifera a Trento

Durante il weekend 24-25 marzo l’Associazione Centrifuga ha debuttato presso la Fiera di Trento con “Vinifera: Salone dei vini artigianali dell’arco alpino“. Una fiera semplice, pulita, ben organizzata e nutrita di un pubblico selezionato ed interessato.

Tra i banchi di assaggio si aveva l’opportunità di conoscere più di 50 vignaioli, un insieme di produttori di formaggi e salumi e qualche ristoratore della zona.

Chiaccherare con i vignaioli è stato piacevole e tra di essi spiccava qualche piccola chicca sconosciuta, agli esordi con la promozione del proprio vino. Un vino che per tutti questi vignaioli, come precisato dagli organizzatori, cerca di essere il risultato di un’attenta cura nei confronti del territorio e delle persone che lo vivono, rendendo l’ambiente il più sostenibile possibile.

Tra i vini degustati c’erano parecchi volti conosciuti, sempre piacevoli da rivedere e riassaggiare, insieme a piccolissime realtà con vitigni autoctoni o Piwi.

Vista la continua espansione di questa fetta di artigiani, avere un’altra manifestazione specifica sul territorio, ben organizzata come Vinifera può solo che essere un vantaggio per noi winelovers!

Sarà opportuno pertanto segnarsi l’appuntamento per la prossima edizione!

#cincin