DonnaLia – Salussola (BI) – PinkRockMonday

Accendo il giradischi di papà e The Beach Boys caricano l’atmosfera…

“I – I love the colorful clothes she wears

And the way the sunlight plays upon her hair

I hear the sound of a gentle word

On the wind that lifts her perfume through the air

I’m pickin’ up good vibrations

She’s giving me the excitations”

Quasi quasi stappo un vino da abbinare a queste vibrazioni, un rosato che trasmette l’essenza rock della sua casa vinicola.

LA MEZZA è l’espressione pink di Nebbiolo prodotta da DONNALIA.

Ha il colore del tramonto estivo che si riflette sull’acqua, un rosa carico e lucente dai riflessi corallo. Un calice fresco dai profumi inebrianti di pot-pourri di fiori secchi e piccoli frutti rossi, legati dalle carezze di cipria e da ricordi di una bella coppetta di sorbetto di fragole fresche. Ingresso deciso grazie alla spiccata acidità, interessante il peso della beva per nulla scorrevole. Un tratto di sale e in conclusione in bocca si soffermano ricordi di infuso di erbe. Piacevole con cubetto di ghiaccio e cannuccia su un bel dondolo in compagnia di amici. Leggermente più calduccio se si vuole accostarlo senza difficoltà a pasta o del bel pesce grasso e saporito.

Stiloso questo rosa da uve Nebbiolo!

 

E questa è solo una delle sei etichette che producono nell’azienda DonnaLia a Salussola, in Alto Piemonte, nella provincia di Biella.

Una piccola realtà nata, o forse è più consono dire rinata, dieci anni fa dalla volontà di Silvia Bettinetti che ha fatto riemergere le origini dalla casa di famiglia, Villa Ca’ Bianca, riportando in vigoria i sei ettari vitati della tenuta che negli anni ’50 avevano comprato i suoi nonni.

Un progetto basato sulla valorizzazione di questo territorio di colline moreniche con tratti meno affini alla tradizione vinicola piemontese seppur coltivando Nebbiolo e poi Erbaluce e Barbera.

La rinascita di DonnaLia è data anche all’unione di Silvia con Paolo Grimaldi che a livello commerciale stuzzica con questi vini i palati sofisticati di chi si aspetta di gustare vini eleganti ma accattivanti, esigenti nel richiamare l’attenzione. Un plauso speciale va anche all’enologo Donato Lanati che dal 2018 costruisce con Silvia e Paolo le basi di questo nome. Donato è entrato nel 2015 tra i primi cinque migliori enologi del mondo secondo Wine Enthusiast.

Che dire: Un trio carico di grinta e dall’animo rock, come si definiscono loro.

 

 

C’è caldo e la sete non si placa…

E’ giunta l’ora di rafforzare il momento beveraggio con MADAMA per rimanere in allineamento alla sfumatura rosa de LA MEZZA.

Sale la complessità nel palato con questo Rosé Brut Metodo Classico da uve rosse locali, affinato minimo 18 mesi sui lieviti. Il suo colore mi trasferisce con il pensiero al mare con un corallo lucente, abbinato ad un buon perlage fine e una spuma che non svanisce facilmente. I suoi profumi sono intensi con frutta matura, rose rosse e una leggera parte muschiata balsamica. E’ molto vanitoso al naso e attira l’attenzione! Lo assaggio ed è fresco, bella spalla acida, croccante nella bolla e finale in bocca pulito ma prettamente salino. Cavoli se stuzzica l’appetito con questa persistenza in bocca!

 

Non mi resta che scegliere un altro brano rock, preparare una Tartare e perdermi mangiando e bevendo tra il mio vizio preferito!

Grazie DonnaLia, mi serviva proprio uno sprint per ricominciare la settimana!

#cincin

 

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