Terre di Gnirega – Marano di Valpolicella (VR)

Non vedevo l’ora di sedermi a tavola con Francesco e suo papà Luigi per farmi raccontare quanto tengono alle loro vigne sulla collina centrale di Marano e alla produzione biologica del Valpolicella DOC.

La loro è una piccola azienda “spezzettata” nei sotterranei della corte vecchia di famiglia, in piena zona classica della Valpolicella, con tre ettari e mezzo di superficie vitata su cinque e mezzo di proprietà totale.

Vigneti, ciliegi e ulivi sono a pieno regime biologico certificato dal 1989, anche se il signor Luigi già negli anni Settanta iniziava a fare le prime prove.

Un terreno ricco di elementi nutritivi che non necessita dell’applicazione del sovescio, vigne in coppia per una lavorazione più pulita e trattamenti minimi di rame e zolfo. Francesco, passeggiando tra le vigne, mi ha fatto capire quanto ogni singolo elemento della natura possa essere prezioso per arrivare a dei risultati che rispecchino a pieno il territorio.

Fino al 2010 la produzione era indirizzata principalmente all’autoconsumo e agli amici, successivamente hanno deciso di farsi conoscere al mondo.

Gironzolando in cantina con il calice in mano la degustazione che mi hanno proposto presentava differenti situazioni sensoriali da valutare: dal vino in cisterna giunto a fine fermentazione, al vino imbottigliato recentemente, alle bottiglie da testare e riclassificare dopo l’apertura fatta qualche giorno prima e, per finire, al vino dimenticato nell’angolo della cantina, un Amarone 2007 diseredato (non volutamente) dall’affinamento in legno.

Tra i loro vini mi ha fatto piacere assaggiare nuovamente il DISARMONICO 2013, conosciuto la prima volta a Castellaro Lagusello, un Valpolicella Classico bocciato dal consorzio per la colorazione troppo chiara. Sarà anche scarico, ma berlo è stato un piacere. Pulito, dotato di ottima acidità e buoni toni di alcol. Tannino leggero che lascia un ricordo in chiusura. Quasi da sorseggiare come aperitivo, un calice di facile beva ma accattivante nello stesso tempo.

Genuinità, linearità e semplicità sono le tre parole che descrivono al meglio questa piccola realtà e i suoi vini. Tutti da conoscere ed esplorare!

Ogni tanto non limitatevi alle convenzioni perchè le sorprese sono sempre dietro l’angolo!

#cincin

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