DAL MASO e VICENZA: un viaggio enogastronomico

Esterno Cantina

La quinta generazione di Dal Maso ovvero i fratelli Nicola, Anna e Silvia hanno organizzato una serata legata a Vicenza presentandola dal punto di vista gastronomico che culturale in collaborazione con il Presidente del Consorzio Colli Berici, lo chef Francesco autoctono di Zermeghedo e Daniela, guida turistica di giravicenza.it

Viene presentata l’azienda in tutta la sua splendida struttura semicircolare che si affaccia sui vigneti di proprietà nei colli di Selva, nella zona classica della DOC Gambellara.

Suddivisa in tre piani/aree con il piano terra adibito alla produzione e allo stoccaggio, il piano -1 dedicato all’affinamento in legno con le barrique e lo stoccaggio delle vecchie annate ed infine il piano superiore per il fruttaio e la vinsantaia, ovvero ove riposa per un lunghissimo periodo il Vin Santo di Gambellara all’interno dei caratelli di rovere.

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Un’azienda orgoglio per il Consorzio in quanto molto legati al territorio e ai vitigni autoctoni: non solo la Garganega, ma da 25 anni producendo anche nella zona di Lonigo la DOC varietale COLLI BERICI con il Tai Rosso e gli internazionali Merlot e Cabernet.

Ed ecco che così la serata viene condita da un’interessantissima degustazione seguita da un buffet di prodotti tipici preparati con i seguenti prodotti autoctoni: la Verza in composta la Trota dell’Alta Valle, il Formaggio Allevo di Altissimo di “Burlina”, l’orzo e riso di Bagnolo di Lonigo e il Capretto bianco di Gambellara.

I vini selezionati dall’enologo Nicola ci hanno presentato la realtà di Dal Maso dal Gambellara in versione spumante al Recioto di Gambellara passando per le tre versioni del Sig. Tai Rosso (una volta conosciuto come Tocai rosso).

“PRIMIS” SPUMANTE EXTRA DRY – CHARMAT

La garganega si sente a tutto tondo sia al naso che in bocca, viene percepito un bel bouquet floreale con fiori di sambuco. La bocca viene avvolta dalla sapidità e mineralità di questo vino che presenta inoltre una bollicina fine e persistente. Buona la persistenza in bocca.

GAMBELLARA CLASSICO “CA’ FISCHELE” 2014

Solo acciaio – in bottiglia da 1 mese. Cru dell’azienda con un vigneto di circa 4 ettari con basse rese per ceppo, piantato dopo l’era della fillossera in un terreno basaltico argilloso di origine vulcanica. Un degno rappresentante dell’ultima vendemmia con profumi intensi e richiami alla frutta esotica. Fresco e pulito con una bell’acidità e uno splendido impatto con la mineralità data dalla roccia vulcanica.

Spostandoci sui Colli Berici dove la Dal Maso ha 20 ettari ci vengono proposte, come vi ho anticipato prima, le tre versioni prodotte con uvaggio Tai Rosso: TAI ROSSO, MONTEMITORIO e COLPIZZARDA.

“TAI ROSSO” 2014

Come definireste questo colore?

E’ IMG_4165quasi un rosato anche se per il disciplinare è classificato come rosso rubino scarico. Un vino facile e leggero da vigne giovani che producono dai 5 ai 7 kg per ceppo. Una bella frutta rossa e giovane al naso con prevalenza di fragola, ciliegia e marasca. Al palato si presenta molto invitante, di medio corpo, fresco e abbastanza caldo.

“MONTEMITORIO” 2013

Un vino dalla complessità aromatica interessante, con un tannino docile (quasi assente), vinificato in tini aperti con sei follature giornaliere e invecchiamento iniziale in vasche di cemento per un anno per mantenere la tipicità del TAI con i suoi frutti di bosco. Il finale in bocca è prevalentemente legato alla nota sapida. Che dire, una sintesi perfetta del TAI ROSSO.

“COLPIZZARDA” 2012

Anche per questo cru Nicola mantiene la stessa tecnica di vinificazione con le sei follature giornaliere per dodici giorni, ma parte da una vendemmia di uve ben mature.Un vino da lungo affinamento, fine ed elegante, con una buona struttura affiancata da una buona acidità e dal tannino pronunciato.Si passa alla confettura di frutta anche nel retrogusto olfattivo, molto armonico e beverino

“RIVA DEI PERARI” RECIOTO CLASSICO DI GAMBELLARA DOCG 2011

Interessante approccio con la mineralità e la spiccata acidità. Al naso si percepisce la nota minerale, il miele d’arancio e la frutta passita.Notevole al palato con una dolcezza sorretta bene dalla freschezza e dall’acidità.

Se siete curiosi di provare i loro vini, Vinitaly a parte, andate a trovarli…. ne vale proprio la pena!

Magari organizzate un tour con giravicenza.it tra le particolarità e le peculiarità del territorio vicentino e poi andate da Francesco al Ristorante La Marescialla per scoprire le meraviglie autoctone che ci ha proposto…

#cincin degustatori e amanti del buon vino

#viaspettoallaprossima

#salute!

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Le tre versioni di TAI ROSSO
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Lo chef Francesco e Nicola Dal Maso
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Prelibatezza autoctone

2 risposte a "DAL MASO e VICENZA: un viaggio enogastronomico"

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