A tu per tu con un Amarone da 18

Ok, l’hanno aperto.
E adesso?!
Versiamolo un po’ e proviamo ad entrare nell’anima di questo “maggiorenne” ( lo chiamo maggiorenne solo perché appena pensi al numero 18 – in questo caso di litri- ti agganci alla figura del maggiorenne no?! Gioco di numeri).
Primo impatto: è chiuso, diamogli un attimo.
Secondo colpo di naso: spunta la frutta rossa, mora e ciliegia in primis.
Un attimo di pazienza, entra in bocca e “cavoli ma non è un Recioto?”. Ecco lo scherzetto/gioco del Recioto lasciato andare che vi dicevo!
Entrata in dolcezza e note leggermente amaro sui laterali della lingua nel finale. Bocca pulita e via…. Ci riprovo.
Sento della nota di affumicato… Strano però, anche se non è la prima volta che percepisco questo sentore anomalo che non dispiace (mi dà il senso di vissuto).
Ritento dopo un po’ e con il pensiero mi ritrovo in mezzo all’uva che sta appassendo, profumi che me la ricordano e sapori che trasmettono la dolcezza che c’è nell’appassimento.
Ultimo goccio, il vino nel calice sta finendo. C’è la mia cara amica uva sultanina o passa (chiamatela come preferite) e in bocca ecco che ritorna il mio nuovo amico Amarone che per stasera mi darà una dolce buonanotte con un sogno che domani ritornerà!

Buona notte followers!

ps: per i curiosi l’Amarone era un Domini Veneti 2008

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